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Ad agosto lavoro mio non ti conosco.

Cercare un lavoro dovrebbe essere propriamente considerato un lavoro.

E come in ogni lavoro che si rispetti, ad agosto si va in ferie!
Con agenzie “di lavoro” e attivita’ chiuse, nessuno fa colloqui e/o assume, generalmente, ad agosto.
Ma magari ci scappa qualche contratto in nero!
Si riparte a settembre, anche se poi la scusa sara’ “abbiamo appena riaperto dopo le ferie”, e cosi si arriva ad ottobre e novembre e gia’ si sente odore di Natale, quindi si rimanda tutto all’anno nuovo, che si preannuncia sempre migliore del precedente.
Tra gennaio e marzo potrebbe essere un buon periodo, sempre che Pasqua non si metta in mezzo.
Da maggio entriamo nella fase “si avvicinano le vacanze estive” e si riparte dall’inizio: fermi un turno fino ad ottobre!
Ma dove cercare il lavoro?
Oltre ad uscite settimanali espressamente dedicate al lavoro, anche il quotidiano della provincia strilla, in un giorno fisso della settimana, di centinaia di (lussureggianti) posti nuovi.
Il disoccupato si avventa sul quotidiano con la speranza di trovare annunci validi: escludendo quelli doppi e le ripetizioni, ci si accorge che rimane ben poco..
Comunicazione di servizio: pare che alle agenzie “di lavoro” l’annuncio da pubblicare, nella speciale rubrica, venga richiesto circa due settimane prima della pubblicazione, per esigenze di stampa. E cosi succede che quando lo leggeremo ci siano gia’ ottime probabilita’ che  ogni selezione sia gia’ chiusa!
Online gli annunci di lavoro si moltiplicano, nemmeno fossero pane e pesci tra le mani di Cristo.
Ben pochi risponderanno, anche solo per dire “grazie, abbiamo ricevuto il suo curriculum vitae”, nemmeno le agenzie “di lavoro”.
Se camminando vi avvicinate alle vetrine di una agenzia fate attenzione: a volte le offerte esposte sono solo per acquisire un piu’ ampio campionario di lavoratori, con fasce d’esperienza diverse, un database di persone da poter chiamare all’evenienza.
Difficile, inoltre, che una agenzia riuscira’ a leggere il vostro cv e valutare correttamente le vostre esperienze: a volte sembra sia solo un pezzettino mancante di un puzzle.
Comunque, in caso siate riusciti ad ottenere un colloquio, dormite sonni tranquilli: nessuno li interrompera’ per chiedere o darvi un feedback, volgarmente detto “riscontro”.
Naturalmente, come in tutte le cose, nelle suddette agenzie si puo’ anche trovare una persona di buon cuore (o anche solo competente) che riesce a leggere tra le righe di tanti variopinti cv!
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SEGUE

Buona Pasqua!

La vita, in fondo, puo’ essere paragonata alla cioccolata: a chi piace amara e a chi dolce; chi ce l’ha amara e chi dolce..

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Lavoro, nessuno lo vuole!

Nonostante la cronaca ci renda partecipe delle condizioni di salute di Silvio e di quei cattivoni che non capiscono che non puo’ andare a giocare con loro che e’ malato; che ci propini i deliri degli altri che l’uveite non l’hanno; che ci faccia capire sempre piu’ quanto l’elezione del nuovo Papa abbia sempre meno a che vedere con l’idea di spiritualita’, non riesco a non irritarmi leggendo gli articoli che il quotidiano, della provincia in cui vivo, dedica al lavoro.

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A fine febbraio titolavano “La citta’ offre lavoro, nessuno lo vuole”, con un inizio molto promettente: “Crollano i consumi, ma i negozi assumono. Sono almeno dieci i cartelli di ricerca personale in cui ci s’imbatte nelle vie del centro, peccato che poi non siano altrettante le persone che accettano i contratti proposti”.
Mi fa piacere che ci siano ben dieci ricerche in atto, ma quanti sono i negozi in citta’ contro il bacino d’utenza? Venti, cinquanta, cento, mille? A secondo del numero cambia la prospettiva, secondo me.
I contratti proposti, come segue: “si tratta, per lo piu’. di stage di tre mesi retribuiti – spiega la responsabile – di assunzioni non ne sono piu’ previste, a meno che un dipendente non si licenzi”.
E l’articolo continua: “si spera, invece, di trovare una stagista. La retibuzione e’ assicurata – precisa la responsabile – e la ragazza dovrebbe lavorare all’incirca quattro ore al giorno e chissa’ che, se volenterosa, si possano aprire le porte di un contratto. Peccato che, finora, in poche abbiano dimostrato voglia di lavorare”.
Vorrei proprio chiedere a quella responsabile, responsabile si di un commento vile, se dietro all’essere volonterosi si celano altre quattro ore di lavoro, per caso. E quante volte quel “chissa’ che” si e’ trasformato in un contratto, per esempio.
Quasi meta’ marzo e compare un altro articolo a “difesa” dei giovani. In cui si parla della “raccomandazione”, fermamente presente sul territorio e anche oltre confine: dove c’e’ un italiano di mezzo e’ come sentirsi a casa!
Sempre sulla stessa pagina, il presidente degli industriali dice che “a questi giovani dico che si sbagliano. Perche’ la dignita’ di qualsiasi lavoro dipendente dipende dall’approccio con cui viene svolto e dal valore aggiunto con cui viene svolto.” E concordo pienamente con la seconda parte della sua affermazione, ma un reale giro tra le aziende della zona e la (non) dignita’ con cui vengono trattati i dipendenti l’ha notata? Uveite anche qui?
Continua poi spiegando che “i giovani non devono considerare questo sistema, oggi cosi ostico, come un affronto nei loro confronti. Perche’, ad essere precaria e’, innanzitutto, la stessa continuita’ aziendale”. E complimentandomi per l’attenta analisi, dovrei stare piu’ tranquillo? In poche parole chi dovrebbe garantirmi un sistema non e’ in grado? E come mai non e’ in grado? Indubbiamente la pressione fiscale, ma non credo sia questo il motivo principale.
Conclude rassicurando che “nessun datore di lavoro si lascera’ scappare un dipendente serio, valido e motivato”. No, il giro tra le aziende non lo deve aver fatto.
Indubbiamente di tutte queste cose non mi devo preoccupare: a quasi trentotto anni non sono piu’ considerato giovane, ma questa e’ un’altra storia!

Prova

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In giornate cosi delicate, non c’e’ niente di meglio che mettersi a giocare con gli strumenti gratuiti che il web ci “dona”.
La settimana di Sanremo e’ iniziata con il Papa che da il preavviso e in due settimane e mezzo lascera’ l’impiego. Mai visto un contratto a tempo indeterminato concludersi cosi velocemente, ma e’ anche vero che non ho ancora letto tutta la riforma Fornero. Poi, di questi tempi, lasciare un posto fisso.. lo sanno pure i politici che non va bene, onnipresenti pur di riavere il loro vecchio posto.
La buona novella sarebbe che nessun imprenditore assumerebbe mai un collaboratore con un curriculum vitae del genere, anzi si indignerebbe solo per il fatto che si sia ripresentato.
Penso sia ben chiaro che chi e’ in alto faccia fatica a vedere quello che succede in basso: meglio concentrarsi sulla vista che abbiamo davanti, senza troppa fatica. Siamo stati abili nell’assimilare questa nozione, a nostra insaputa naturalmente.
Il potere temporale e’ ormai lontano dalla realta’ cosi come molti rifuggono la realta’, rimanendo incatenati a un passato che fa comodo. Ma il futuro e’ alle porte, e scalpita.
Troverei il gesto del Papa onesto, se non mi mettessi a pensare alle trame economi-politiche che ci possono essere dietro.
Il sipario era gia’ stato alzato da tempo, le ultime storie di violenza e corruzione hanno solo riportato le luci sulla ribalta.
Vorrei sapere perche’ dobbiamo comportarci in modo corretto seguendo le “leggi”, quando chi dovrebbe dare esempio parla bene, ma razzola decisamente male. La (via) maestra si e’ confermata a senso unico.
Anche chi cura la comunicazione di certe organizzazioni, di questi tempi, deve essere un po’ confuso: come si puo’ piangere per tragedie del passato e infondere ancora odio dicendo, per esempio, che l’omosessualita’ e’ una minaccia alla pace?
Come si puo’ dire che ora cambieranno le cose votando gli stessi nomi in circolazione da vent’anni: prima stavamo giocando, ma ora ci applichiamo?
Dubitare e’ ancora lecito? Ben venga allora!
Mi fanno paura le persone che si comportano come galline dalla testa mozzata, che non capiscono che tutto cio’ che e’ stato detto dopo “Ama il prossimo tuo come te stesso” e’ stato superfluo. E comunque non recepito!
Ci sara’ un nuovo Papa e pure un nuovo governo, ma ci saranno delle persone in grado di fare solo il loro “dovere” e non il nostro bene?

Fotograffando

Un'estensione di www.ilvicolopaoletto.com

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